lunedì 4 febbraio 2008

DOPO I DANNI LA PARTITA DELLA BEFFA. MUTRIA 06 - POL.CASTELLO MATESE 8 - 9


02/02/08. Piove al "Pantano". Una leggera ma costante pioggia bagna Cusano, ma il cattivo tempo non scoraggia la Mutria che scende in campo decisa, battagliera, consapevole dell'importanza della partita. Abbiamo parlato e riparlato del periodo tutt'altro che positivo che attraversa la squadra ma siamo ottimisti, questa contro il Castello Matese è una partita chiave, deve essere il match della rivincita, del riscatto, del rilancio in classifica. Nonostante il cattivo tempo neanche i tifosi mancano, tra chi si ripara sotto un ombrello e chi resta in macchina a tifare la squadra a suon di clacson. Le premesse per un grande incontro dunque ci sono tutte ed in effetti la Mutria parte bene, come non vedevamo da tempo, con un ispiratissimo Di Muzio ed una difesa che regge, segnando nel primo tempo quattro gol (due di Di Muzio uno di Sasso ed uno di Tammaro) e subendone due in contropiede. Anche il secondo tempo inizia nel segno di Di Muzio che realizza il 5 a 2. Tuttavia c'è l'impressione che la squadra vada a corrente alternata, passando da momenti di ottimo gioco a momenti di incertezza in cui lascia le redini del gioco agli avversari. Il primo blackout arriva proprio sul 5 a 2. Pochi minuti ed il Castello realizza tre gol portandosi in parità. Con la squadra in affano già si pensa all'ennesima occasione sprecata, all'ennesima disfatta, quando Petrillo A. prima insacca una punizione riportando la squadra in vantaggio, poi si procura un rigore (molto dubbio e parecchio contestato) che Di Muzio realizza con freddezza. Adesso sembra quasi fatta e quando ancora Di Muzio realizza il gol del 8 a 5 e dopo che Petrillo P. para un rigore, la nostra convinzione diventa quasi certezza. L'arbitro concede 4 minuti di recupero. Ed ecco arrivare un nuovo, tremendo, disastroso, imbarazzante blackout. I rosanero si fermano letteralmente, crollano tutti, Creta, Civitillo, Tammaro, Crocco, Biondi (gli ultimi due colpevoli di essersi divorati i gol del KO), il Castello ci crede e inizia la rimonta con una punizione capolavoro del loro portiere che con un colpo sotto beffa Petrillo P..I rosanero sfidando il tempo riescono a subire altri tre gol in altrettanti minuti.Scende il gelo al Pantano. Finisce 9 a 8 per il Castello. Rabbia, sgomento, delusione si mischiano all'incredulità dei tifosi. No questa volta non ce lo meritavamo. Non dovevamo perdere, in questo modo poi. Coadiuvati da un bel pò di malasorte abbiamo gettato al vento altri 3 punti. Il morale è ai minimi storici ma non dobbiamo abbatterci, tutto sommato, a parte i folli minuti finali, qualche miglioramento c'è stato. Purtroppo però le sostituzioni anche questa volta però ci sono state fatali (abbiamo messo in campo almeno 5 formazioni), e abbiamo preferito la lodevole politica del "giochiamo tutti" a quella del "giochiamo per vincere". Piove a Cusano. Una bufera si abbatte sulla Mutria.

1 commento:

Anonimo ha detto...

no...come si fa a perdere così!!!spero vi riprendiate...a proposito sono proprio brutte le vostre foto in primo piano(adri togli la tua..ah ah!!!)